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Le vicende del cosiddetto “mostro di Bargagli”, cioè una catena quasi ininterrotta di omicidi che dal febbraio 1945 giunge al luglio 1984 senza una soluzione soddisfacente, formano l’oggetto del prossimo lavoro. Per la prima volta, grazie alla consultazione di documenti finora secretati, è stato possibile ricostruire punto per punto gli avvenimenti, dal primo – l’uccisione a scopo di vendetta dell’appuntato dei carabinieri di Bargagli Carmine Scotti – all’ultimo, avvenuto sempre a Bargagli – l’uccisione della contessa Anna De Magistris per motivi ignoti. In mezzo una quantità di altri omicidi rimasti finora senza colpevoli. Gli autori – il libro si avvale dell’opera di una ricercatrice dell’Istituto della resistenza e dell’età contemporanea di Genova – provano a sfatare una serie di “circostanze misteriose”, di leggende succedutesi negli anni, di presunte spartizioni di tesori di guerra che non hanno mancato di essere trattate con abbondanza di particolari – quasi mai rispondenti al vero – da stampa e televisione. Che hanno coinvolto in primo luogo partigiani della divisione “Giustizia e Libertà” Matteotti operante a Bargagli negli anni 1944-45 e la popolazione di un intero comune, ma anche la “banda dei vitelli”, nell’immaginario collettivo un’organizzazione criminale propensa a loschi e letali intrighi, in realtà una banda di paese formata in maggioranza da donne e dedita – fino allo scioglimento, avvenuto nell’autunno 1941 – alla macellazione e al commercio clandestino di carne bovina. Il libro tratta tutto ciò con rigore storico, offrendo una interpretazione davvero inedita e assolutamente sorprendente. Uscita prevista: primavera o autunno 2011.
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